HomeRicette Classiche › Come si fa il merluzzo in umido con patate come da ricetta della nonna? La sequenza che non devi invertire
Ricette Classiche

Come si fa il merluzzo in umido con patate come da ricetta della nonna? La sequenza che non devi invertire

📅 27 Agosto 2026✍️ di Letizia Carboni⏱️ 5 min di lettura

Da oltre trent’anni racconto il pesce della mia isola e questo piatto, semplice e rassicurante, rimane uno dei più richiesti. Il merluzzo in umido con patate funziona solo se si rispetta un ordine preciso: è la differenza tra un boccone morbido e profumato e un trancio spappolato. Qui trovate la sequenza giusta, i tempi e i dettagli che fanno la nonna, non l’improvvisazione.

Ingredienti per 4 persone

  • 800 g di merluzzo fresco a tranci (con pelle e lisca, meglio se del Mediterraneo)
  • 600 g di patate a pasta gialla
  • 300 g di pomodori pelati schiacciati o 250 ml di passata leggera
  • 1 cipolla bionda media
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 cucchiaio di capperi dissalati (opzionale)
  • 8-10 olive nere (opzionale)
  • 50 ml di vino bianco secco (opzionale)
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Prezzemolo tritato
  • Pepe o un pizzico di peperoncino
  • Acqua calda o brodo vegetale leggero q.b.
  • Sale fino
  • Scorza di limone non trattato (una striscia, a fine cottura)

La sequenza che non devi invertire

La logica è semplice: costruire la base, cuocere le patate, solo alla fine aggiungere il merluzzo. Cambiare l’ordine rovina texture e sapore.

1. Base aromatica: olio, cipolla e aglio dolci a fiamma bassa. Serve un fondo rotondo che non bruci.

2. Pomodoro e odori: prima il concentrato di sapore (pelati/passata) con alloro, eventuali capperi e olive. Serve a profumare il liquido di cottura.

3. Patate: entrano in padella quando il pomodoro ha preso calore. Le patate devono ammorbidirsi nel sugo, non nel vapore del pesce.

4. Liquido caldo: si bagna con acqua o brodo bollente, non freddo, per non fermare la cottura.

5. Merluzzo per ultimo: quando le patate sono quasi pronte (al dente), si adagiano i tranci. Così il pesce cuoce in 8-10 minuti, resta succoso e non si sfalda.

Procedimento passo passo

Affetto la cipolla sottile e schiaccio lo spicchio d’aglio. In una casseruola larga e pesante scaldo l’olio a fiamma bassa, unisco cipolla e aglio e lascio sudare 6-7 minuti, senza fretta. La base deve diventare trasparente, mai scura.

Aggiungo i pelati schiacciati (o la passata) e la foglia di alloro. Se uso il vino, sfumo prima del pomodoro per un minuto a fiamma viva, poi abbasso. Inserisco capperi e olive, pepe o peperoncino. Lascio sobbollire 5 minuti: il sugo deve stringere appena.

Nel frattempo pelo le patate e le taglio a fette di 1 cm, tutte uguali: la regolarità è il segreto per una cottura uniforme. Le aggiungo al sugo, mescolo delicatamente per velarle e bagno con acqua o brodo caldi fino a coprirle appena.

Fiamma bassa, coperchio, 12-15 minuti. Le patate devono risultare tenere al coltello ma con ancora un cuore sodo. Solo ora regolo di sale: tra capperi e olive il sugo ha già sapidità.

Dispono i tranci di merluzzo, con la pelle verso il basso, in un unico strato. Un lieve movimento della casseruola fa posto al pesce senza rompere le patate. Copro e cuocio 8-10 minuti, girando i tranci una sola volta a metà, se sono spessi. Spengo quando il merluzzo si sfoglia alla pressione del cucchiaio ma resta lucido dentro.

Completo con prezzemolo tritato e una striscia di scorza di limone passata sopra la pentola, lontano dalla fiamma. Riposo di 3 minuti: i sapori si assestano.

Mi è capitato di recente, in una casa di pescatori a Bosa, di rifare il piatto durante una maestralata che faceva ballare i vetri. La corrente andava e veniva: ho imparato a usare il calore residuo della ghisa, coprendo e togliendo dal fuoco. Il risultato? Pesce perfetto proprio perché ho rispettato l’ordine: patate quasi cotte, poi merluzzo, zero fretta.

Consigli operativi subito utili

Scegliete merluzzo da linee di Pesca sostenibile: la consistenza è migliore e si sente in padella. Tranci con pelle e lisca aiutano a mantenere struttura e rilasciano gelatina naturale nel sugo.

Se avete solo filetti, riducete i tempi di 2 minuti e non mescolate: muovete la casseruola con un colpo di polso. Patate? Pasta gialla o “spunta”, taglio uniforme e niente ammollo prolungato, che leva amido e fa scivolare il sugo.

Un lettore di Cabras mi ha chiesto se può omettere il pomodoro. Si può: soffritto, patate bagnate con brodo allo zafferano, merluzzo alla fine e finocchietto. Ma ricordate: senza pomodoro serve più attenzione al sale e a una punta acida, che potete dare con limone a fine cottura.

Questo piatto sta nella rotta della Dieta mediterranea: olio buono, pesce magro, patate sazie ma leggere. Niente eccessi, solo tempi rispettati.

Errori tipici da evitare

  • Aggiungere il merluzzo insieme alle patate: il pesce cuoce troppo, si asciuga e si sbriciola.
  • Versare acqua fredda dopo le patate: si ferma la cottura e la cipolla rimane cruda.
  • Mescolare con il cucchiaio dopo aver messo il pesce: si rompono i tranci. Muovete solo la casseruola.
  • Cipolla bruciata nel soffritto: amaro irreversibile. Fuoco dolce e olio sufficiente.
  • Sale all’inizio: con capperi e olive rischiate un piatto salatissimo. Salate alla fine delle patate.

Varianti sarde e abbinamenti

A Sant’Antioco aggiungono due fili di zafferano sciolti nel brodo: profuma e colora senza coprire. In Ogliastra ho visto usare pomodori freschi a cubetti in stagione, con una foglia di mirto al posto dell’alloro. A Cagliari qualcuno completa con mandorle tostate tritate: croccantezza interessante, da dosare.

Per la tavola, servite con pane carasau leggermente inumidito o con civraxiu a fette. Il sugo si raccoglie meglio e resta la bocca pulita per il sorso di vermentino ben freddo. Se volete allungare il piatto, una manciata di fregola fine cotta a parte si sposa con il fondo in umido.

Conservazione e servizio

Il merluzzo in umido dà il meglio appena fatto. Se avanza, separate pesce e patate dal sugo e tenete in frigo, ben coperti, per massimo 24 ore. In riscaldamento, scaldate dolcemente il sugo, aggiungete patate, poi adagiate il pesce solo alla fine per riportarlo a temperatura senza cuocerlo di nuovo.

In tavola, niente cucchiai affondati nei tranci: servite con una paletta larga, prendendo pezzo di pesce e letto di patate insieme. È il gesto che ho imparato dalle cuoche di Alghero: rispetta la cottura e premia il lavoro fatto bene.

Letizia Carboni

Letizia Carboni racconta da oltre trent’anni la cucina a base di pesce sardo. Ha raccolto testimonianze e segreti da pescatori e cuoche dell’isola, e oggi condivide piatti tradizionali come la burrida e la fregola con arselle, valorizzando i sapori autentici della Sardegna.

Torna in alto